Cosa vedere a Napoli in 3 giorni: itinerario completo e consigli utili

Cosa vedere a Napoli in 3 giorni? Ecco una guida dettagliata, giorno per giorno, con indicazioni sulle cose da vedere e dove mangiare.

In questo articolo vi avevo parlato di come ho vinto un viaggio a Napoli e di come questa città, che non era nella mia lista dei desideri, invece mi abbia stupita fino a farmene innamorare. Oggi invece vi parlo di cosa vedere a Napoli in 3 giorni, proponendovi il mio itinerario dettagliato, giorno per giorno, con indicazioni più precise.

COSA VEDERE A NAPOLI IN 3 GIORNI: GIORNO 1

  • Toledo e Gran Caffé Gambrinus
  • Piazza del Plebiscito
  • Palazzo Reale
  • Galleria Vittorio Emanuele II
  • Pizza fritta da Esterina Sorbillo
  • Castel Nuovo (Maschio Angioino)

COSA VEDERE A NAPOLI IN 3 GIORNI: GIORNO 2

  • Spaccanapoli
  • Monastero di Santa Chiara
  • Piazza e Chiesa del Gesù Nuovo
  • Museo Cappella San Severo e Cristo Velato
  • San Gregorio Armeno
  • Duomo di Napoli
  • Pizza da Sorbillo

COSA VEDERE A NAPOLI IN 3 GIORNI: GIORNO 3

  • Via dei Tribunali
  • Piazza Dante
  • Via Toledo
  • Pranzo Trattoria Nennella
  • Vomero
  • Castel Sant’Elmo

Cosa vedere a Napoli in 3 giorni – Giorno 1


Stazione Toledo e Gran Cafè Gambrinus

Il nostro giro di Napoli oggi inizia dalla fermata della metropolitana Toledo, che si trova a metà dell’omonima via. Non si tratta di una semplice fermata della metro, ma di una vera e propria opera d’arte sotterranea. Da qui procediamo verso il mare e raggiungiamo la nostra prima tappa di oggi. il Gran Cafè Gambrinus. Si tratta di uno storico caffé letterario in stile liberty, un tempo frequentato da personaggi illustri come Gabriele D’Annunzio, Oscar Wilde, Ernst Hamingway e molti altri ancora. Ci concediamo una sfogliatella, che a Napoli non deve mai mancare,  ed un caffè. Il prezzo è decisamente poco economico, ma è un lusso che è bello concedersi.

Piazza del Plebiscito

Appena 5 metri più avanti si trova Piazza del Plebiscito, uno dei simboli di Napoli, con la sua vasta area delimitata dal colonnato della Chiesa di San Francesco di Paola e da edifici storici quali il Palazzo Reale, il Palazzo della Prefettura e il Palazzo Salerno. Le sue origini sono piuttosto antiche e nel corso dei secoli ha subito diverse modifiche e trasformazioni. Una cosa però non è mai cambiata: qui infatti si svolgevano un tempo le manifestazioni più importanti come feste, tornei, caroselli, matrimoni; qui ancora oggi si celebrano i momenti più significativi della città, come la festa per il Capodanno, i concerti più importanti.

Palazzo Reale

Esattamente di fronte alla Chiesa di San Francesco di Paola si trova il Palazzo Reale. Questa splendida residenza, da considerarsi una tappa fondamentale per chi visita Napoli, ha una storia veramente singolare. Alla fine del 1500 infatti giunse in città la notizia che Filippo III, re di Spagna, volesse visitare Napoli, capitale del suo viceregno. La città allora non disponeva di una dimora adatta ad ospitare la famiglia reale ed è per questo motivo che il viceré Don Ferdinando ordinò di costruire il Palazzo Reale. Il palazzo fu pronto il soli 2 anni ma Filippo III non giunse mai a Napoli e non poté quindi mai soggiornarvi. Negli anni a seguire diventerà il fulcro del potere monarchico nell’Italia Meridionale e subirà diverse modifiche che lo porteranno allo splendore attuale.

Indirizzo: Piazza del Plebiscito 1
Orari visita: tutti i giorni (tranne mercoledì) 9.00-20.00
Biglietto:  € 4,00
Maggiori dettagli: sito ufficiale

Galleria Umberto I e Teatro San Carlo

Giusto alle spalle di Piazza del Plebiscito si trovano altri 2 simboli di Napoli: il Teatro San Carlo e la Galleria Umberrto I.

Il Teatro San Carlo rappresenta il teatro d’opera più antico d’Europa. Fu costruito nel 1737 per volontà di Re Carlo III di Borbone ed oggi è Patrimonio Unesco.

Indirizzo: via San Carlo, 98/F
Orari visita: tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.15. Per le visite guidate occorre prenotare
Biglietto:  € 9,00
Maggiori dettagli: sito ufficiale

La Galleria Umberto I è la galleria più famosa di Napoli, costruita tra il 1887 e il 1890 e viene considerato il centro mondano della città. Ha 4 ingressi: uno è proprio di fronte il Teatro San Carlo.

Pizza Fritta da Esterina Sorbillo

Uscendo dalla galleria torniamo a  Piazza Trieste, dove si trova l’Antica Pizza Fritta da Zia Esterina Sorbillo. Il locale, dedicato ad Esterina Sorbillo, zia di Gino Sorbillo, è famoso per la sua pizza fritta. Non si tratta di un ristorante con tavoli e sedie ma di un locale da street food con pochi tavolini dove si mangia in piedi. In alcuni orari si forma una bella fila  ma al banco sono molto veloci e dopo pochi minuti si può gustare un’ottima pizza che vale tutto il pasto della giornata!

Castel Nuovo (Maschio Angioino)

Proseguendo per via San Carlo arriviamo davanti ad un altro simbolo di Napoli: il Castel Nuovo, meglio conosciuto come Maschio Angioino. Si tratta di un castello costruito da Carlo I d’Angiò nel 1266, per celebrare la sua vittoria sugli Svevi e lo spostamento della capitale da Palermo a Napoli. L’elemento che più contraddistingue il castello sono le sue 5 imponenti torri.

Indirizzo: Via Vittorio Emanuele III
Orari visita:dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 19:00; la biglietteria chiude un’ora prima
Biglietto:  € 6,00
Maggiori dettagli: sito ufficiale

Cosa vedere a Napoli in 3 giorni – Giorno 2


L’itinerario di oggi ci porta alla scoperta del centro storico di Napoli, con le sue vie tipiche, le chiese ed i locali diventati oramai famosi. Il nostro tour inizia proprio dal nostro hotel, Palazzo Decumani, che si trova proprio in una posizione  perfetta per visitare la zona.

Spaccanapoli

Ci basta svoltare l’angolo e ci troviamo a Spaccanapoli, un lungo rettilineo che parte ai piedi del Vomero ed arriva nei pressi della Stazione Centrale. Se la si guarda dall’alto sembra proprio una linea che spacca la città in due parti! Passeggiare per Spaccanapoli è piacevolissimo: tra numerosi negozi, locali dove mangiare, antiche abitazioni, artisti di strada che si inventano i giochi più disparati, venditori di oggetti tipici e souvenirs che ti raccontano il significato di ognuno di essi  ed un’atmosfera sempre positiva. Tornerei a Napoli solo per ripercorrere ancora questa via!.

Monastero di Santa Chiara

Percorrendo Spaccanapoli arriviamo  al Monastero di Santa Chiara, una delle mete imperdibili per chi visita la città. Fu edificato tra il 1310 ed 1328 e comprende la Chiesa Gotica, il monastero ed il convento. Da vedere il chiostro maiolicato: un vero colpo d’occhio.

Indirizzo: Via Santa Chiara, 49
Orari visita: Complesso monumentale da lunedì al sabato dalle 9,30 alle 17,30.  Basilica tutti i giorni  7:30 13:00 – 16:30 20:00
Biglietto:  € 9,00
Maggiori dettagli: sito ufficiale

Piazza e chiesa del Gesù Nuovo

Esattamente di fronte al monastero si trova Piazza del Gesù Nuovo, con il suo inconfondibile obelisco che svetta su tutta la piazza. Oltre all’obelisco qui si trova l’omonima chiesa, con la sua tipica facciata bugnata ed un interno tutto da vedere e che lascia a bocca aperta per la sua bellezza.

Museo Cappella San Severo e Cristo Velato

Torniamo indietro per Spaccanapoli, giusto qualche metro, per svoltare su Piazza San Domenico Maggiore ed arrivare davanti al Museo Cappella San Severo che custodisce uno dei capolavori più suggestivi dell’arte: il Cristo Velato. Si tratta di una statua di marmo, realizzata da Giuseppe Sanmartino nel 1753, che raffigura Cristo, oramai morto, coperto da un velo. L’incredibile precisione della figura umana e delle pieghe del drappo sono così naturali e realistici che sembrano reali e non in marmo. La cappella è un piccolo gioiello di arte barocca, con numerose statue in marmo una più bella dell’altra. Non scattate foto: è vietatissimo!

Indirizzo: Via Francesco De Sanctis, 19/21
Orari visita: Tutti i giorni (tranne martedì): 09:00 – 19:00
Biglietto:  € 8,00
Maggiori dettagli: sito ufficiale

San Gregorio Armeno

Napoli San Gregorio ArmenoProseguendo il nostro cammino per via dei Tribunali raggiungiamo un altro dei simboli di Napoli, ovvero  San Gregorio Armeno, la via dei presepi.  Qui l’atmosfera natalizia la si respira tutto l’anno, grazie ai numerosissimi negozi che vendono oggetti da presepe, da quelli più classici a quelli più moderni. La si può percorrere avanti ed indietro più e più volte e non ci si annoia mai. Ci si perde ad ammirare la perfezione meccanica dei personaggi in movimento o l’ironia di quelli più moderni per un presepe più alternativo.
Oltre agli oggetti del presepe si trovano anche molti portafortuna, come i cornetti assolutamente collaudati, per scacciare il malocchio!

Duomo di Napoli

Giunti alla fine si via dei Tribunali svoltiamo a sinistra e ci troviamo di fronte al Duomo di Napoli, dedicato a Santa Maria Assunta. L’origine di questa chiesa risale al XIII secolo, per volontà dell’imperatore Costantino I. Nel corso  dei secoli ha subito molte modifiche ed è per questo che qui si possono ammirare sovrapposizioni di diversi stili. La chiesa è famosa perché qui, 3 volte all’anno, avviene il miracolo della liquefazione del sangue tra gli occhi commossi dei migliaia di fedeli.
La chiesa è uno spettacolo, sia fuori che dentro. La cappella dedicata a San Gennaro è un capolavoro assoluto.

Una pizza da Sorbillo

La nostra giornata termina in via dei Tribunali, dove si trova la pizzeria Sorbillo, una delle più famose a Napoli. Che sia famosa lo si capisce dalla fila per entrare. Consiglio di arrivare con un certo anticipo! Una volta entrati comunque i tempi di attesa sono piuttosto brevi e dopo avere ordinato le pizze arrivano piuttosto presto. Pizza molto buona con prezzi assolutamente accessibili.

Cosa vedere a Napoli in 3 giorni – Giorno 3


Via dei Tribunali

Anche l’itinerario di oggi parte dal nostro hotel, Palazzo Decumani. Dopo appena 300 metri arriviamo in via dei Tribunali, una delle vie più emblematiche di Napoli. Emblematica perché racconta la storia di questa città negli ultimi anni. Un tempo era una strada un po’ malfamata, dove la criminalità la faceva da padrona. Oggi è una strada viva, piena di negozi e di locali, piena di gente a qualunque ora e soprattutto piena di turisti.

Qui si possono ammirare molte bellissime chiese, come la Chiesa della Croce di Lucca, Basilica di Ssanta Maria Maggiore, Santa Maria delle Anime del Purgatorio, Chiesa di Sant’Angelo, Santa Maria della Pace ecc… Qui si può fare una foto con la statua di Pulcinella (non dimenticate di toccargli il naso che porta fortuna). Qui si può mangiare dell’ottimo street food come il cuoppo, la pizza a portafoglio, la sfogliatella, la caprese e molto altro ancora.

Quartieri spagnoli e pranzo alla Trattoria Nennella

Percorrendo tutta la via dei Tribunali arriviamo a Piazza Dante. Qui possiamo o prendere la metro e scendere a Toledo, oppure fare una bella passeggiata. La nostra meta è la trattoria Nennella, che si trova nei Quartieri Spagnoli. Anche questo quartiere ci racconta molto della storia di Napoli. Fino a qualche anno fa era meglio starne alla larga. Oggi la zona è stata riqualificata ed è diventata una della tappe più amate dai turisti. Per evitare problemi è sempre meglio affidarsi ad un tour guidato.

Qui ci fermiamo a mangiare alla Trattoria Nennella, una trattoria con prodotti e piatti tipici e personale molto allegro. Una esperienza tutta da vivere!

Vomero, Castel Sant’Elmo e la più bella vista di Napoli dall’alto

50 metri più avanti alla fermata Toledo si trova la fermata Augustea della Funicolare Centrale che in pochi minuti ci porta alla fermata Petraio. Dopo circa 600 metri a piedi giungiamo ai piedi di Castel Sant’Elmo, da dove si gode di una delle più belle viste panoramiche di Napoli. Da qui in effetti si può ammirare tutta Napoli a 360°, dalla costa con le isole all’orizzonte ed il Vesuvio sullo sfondo, alla parte interna con tutte le strade e stradine che formano le arterie della città.

Indirizzo: Via Tito Angelini, 22
Orari visita: tutti i giorni ore 8.30-19.30; ultimo ingresso 18.30
Biglietto:  € 5,00
Maggiori dettagli: sito ufficiale

 

 

Informazioni su Giusy 93 Articoli
Nata e cresciuta a Palermo, appassionata di viaggi, fotografia e della sua terra di origine, ovvero la Sicilia. Sogna di visitare New York ed il Giappone.

2 Commenti

  1. Aggiungerei una passeggiata a Posillipo euna visita al Borgo dei pestatori di Marechiaro, per un tuffo ed una deliziosa frittura di pesce alla osteria LA VELA o una bella pasta e fagioli con le cozze da Cicciotto

    • Certo sarebbe molto bello, e ti confesso che un giro da quelle parti lo avrei fatto molto volentieri, ma forse occorrerebbe aggiungere un giorno in più al viaggio.

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